Anno di costruzione 1942
Potenza oraria (ALe) 4 X 190 kW
Potenza continua (ALe) 600 kW
Rapporto di trasmissione 16/46
Velocità massima 110 km/h
Lunghezza totale (ALe) 28767 mm
Lunghezza totale (Le) 28000 mm
Massa in servizio ALe 56 t
Massa in servizio Le 37 t
Posti a sedere 88
Le elettromotrici ALe 883 furono progettate alla fine
degli anni ’30, sulla scia dei famosi elettrotreni ETR 200 e delle elettromotrici
ALe 790-880. Mentre gli ETR 200 erano formati da tre elementi inscindibili,
le ALe 883, nelle intenzioni dei progettisti, dovevano formare dei “treni
bloccati” composti da due motrici inquadranti una rimorchiata, ma col vantaggio
di poter variare la quantità dei veicoli in funzione dell’affluenza
di viaggiatori. Furono ordinate complessivamente 40 motrici e 20 rimorchiate,
che andarono così a formare 20 treni da tre elementi ciascuno. A
causa degli eventi bellici, la consegna delle prime unità iniziò
solo nel 1942, per concludersi nel 1946.
I primi servizi per queste elettromotrici furono nella
zona di Firenze, verso Bologna e Arezzo. Alcune unità prestarono
servizio per pochissimo tempo, in quanto andarono ben presto distrutte
durante i bombardamenti. Si persero così le unità motrici
018, 021, 023, 036, 040 e le rimorchiate 011 e 014. Inoltre per tre motrici
(022-025-030) e due rimorchiate (015 e 018) si ignora la sorte, probabilmente
finirono deportate in qualche altra Nazione a seguito della guerra. Altre
due unità (006 e 011) furono demolite nel 1946 e 1948 a causa della
distruzione per incendio.
Dopo la guerra, i servizi delle ALe 883 si svolgevano
essenzialmente lungo la dorsale tirrenica da Roma a Reggio Calabria e sulla
Milano-Domodossola. Un paio di unità inoltre svolgevano servizio
sulla linea Aosta-Pré S.Didier, a quel tempo elettrificata. Nel
1953 le linee Monza-Lecco-Sondrio e Colico-Chiavenna modificavano il proprio
sistema di elettrificazione, passando dalla corrente alternata trifase
a quella continua a 3000 Volt.
Per far fronte alla necessità di materiale rotabile
adatto, le FS decisero di assegnare tutte le ALe 883 ai depositi di Milano
C. e Lecco. Con il passare degli anni queste elettromotrici furono impiegate
su quasi tutte le linee della Lombardia, spingendosi anche in Emilia, con
la coppia di treni Milano-Salsomaggiore. In seguito ad ulteriori demolizioni
avvenute negli anni ’60, le ALe 883 furono impiegate anche in composizione
ad altre elettromotrici più recenti, come le ALe 540 e 840 e relative
rimorchiate. Dall’inizio degli anni ’80 le ALe 883 vennero concentrate
tutte presso il deposito di Lecco e in seguito all’immissione in servizio
di rotabili moderni, gli accantonamenti si fecero via via più frequenti.
Gli ultimi servizi sulle FS svolti con le ALe 883 si conclusero all’inizio
degli anni ’90, con una coppia di treni locali fra Lecco e Colico e con
la “corsetta” per il personale FS fra Milano Smistamento e Milano Greco.
Ma l’ora della fine per queste elettromotrici non era ancora giunta: nello
stesso periodo diverse unità furono infatti noleggiate alle Ferrovie
Nord Milano, per l’esercizio sul tratto Novara-Vanzaghello, rimasto isolato
dal resto della rete a causa dei lavori per la nuova stazione di Busto
Arsizio e alla SATTI di Torino per il servizio sulla Torino-Ceres. Fra
le motrici noleggiate alle FNM vi era anche la 007, mentre la rimorchiata
001 era noleggiata alla SATTI. Sulla SATTI le ALe 883 hanno terminato il
servizio nel 1994.
Il noleggio alle FNM è invece terminato il 27 Luglio 1995, quando le ultime unità sono rientrate da Novara a Lecco con i propri mezzi e subito accantonate per la demolizione. Fortunatamente la ALe 883.007 e la rimorchiata Le 883.001 non hanno subito la sorte delle altre unità, e sono state inserite nellelenco ufficiale dei rotabili storici delle FS. Il restauro della rimorchiata Le 883.001 è stato eseguito nel 1999 dall'Officina del Deposito di Lecco, mentre il restauro della ALe 883.007 è stato eseguito fra il 2004 e il 2006 dai volontari del DLF di Cremona coadiuvati dal personale dell'Officina del Deposito Locomotive. Con l'occasione l'ALe 883.007 ha ricevuto l'arredamento con sedili di velluto rosso anzichè verde. I sedili rossi furono usati negli anni '50 su alcune unità adibite al rinforzo degli ETR 200 fra Milano e Roma.
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