LOCOMOTIVA ELETTRICA

E.646.158

ANNO DI COSTRUZIONE 1964

RODIGGIO                                                                            Bo’Bo’Bo’
POTENZA ORARIA                                                              12 x 360 kW
POTENZA CONTINUA                                                         3780 kW
VELOCITA’ MASSIMA                                                        140 km/h

LUNGHEZZA TOTALE                                                  18290 mm

PASSO TOTALE  13250 mm

DIAMETRO RUOTE                                                              1250 mm
MASSA IN SERVIZIO                                                            110 t

La seconda serie delle locomotive E.646 vide la luce fra il 1962 e il 1967.

Furono costruite 205 unità, numerate da E.646.006 a 210, adibite al traino dei treni passeggeri più pesanti e importanti a lunga percorrenza.

Nel 1965 iniziarono le consegne delle prime vetture a piano ribassato per i servizi vicinali intorno alle grandi città. Questi convogli, dotati di una carrozza "pilota" (cioè dotata di cabina di guida dalla quale il macchinista è in grado di comandare la locomotiva posta all'estremità opposta) necessitavano quindi di una locomotiva moderna. Pertanto, le E.646 da 187 a 210 allora in fase di costruzione, vennero fin dall'origine dotate di apparecchiature atte al telecomando.

Negli anni successivi tale modifica interessò tutte le altre unità del gruppo, che divennero così una presenza quotidiana in testa ai treni composti da materiale vicinale e "media distanza". Pertanto l'utilizzo in testa ai treni a lunga percorrenza delle E.646 divenne più raro, complice l'entrata in servizio, a partire dal 1975/76 delle prime locomotive E.656, che della E.646 rappresentano l'evoluzione.

L'iniziale schema di coloritura delle E.646 fu quello grigio nebbia/verde magnolia con carrelli castani, impreziosito, secondo la moda dell'epoca, da modanature in alluminio che avvolgevano tutta la locomotiva. A partire dalla metà degli anni '70 le modanature vennero eliminate per evitare fenomeni di corrosione delle lamiere dovuti all'acqua che si infiltrava fra di esse e la cassa. Nel 1981, analogamente alle vetture a piano ribassato, sulle E.646 fu introdotto uno schema beige con grandi fasce arancio e viola, colori che inizialmente fecero storcere un po' il naso. Nel 1998 fu la volta dello schema bianco/verde/blu denominato anche XMPR, comune a quasi tutti i rotabili del gruppo FS.

Purtroppo le massicce forniture di locomotive E.464, hanno determinato una fine repentina per le E.646, che con il mese di Luglio 2009 sono state tutte ritirate dal servizio di linea, sopravvivendo pochissime unità negli impianti di Firenze Osmannoro e Milano Fiorenza, adibite a manovra e prove elettriche sulle vetture.

Nel parco storico FS sono state preservate per il traino di treni speciali 5 unità, fra queste la E.646.158, che è stata riverniciata con lo schema grigio/verde ma con la particolarità del "baffo" frontale, avuto da pochissime unità (fra cui proprio la 158) fra il 1975 e il 1980, che doveva contraddistinguere le unità con telecomando.

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 Ultima modifica 26-09-2010