VETTURA Bz 39089
Anche la vettura 39089 appartiene alla grande famiglia
delle “centoporte. Queste carrozze furono costruite negli anni 1928 (1
unità), 1935-36 (10 unità) e 1948-53 (186 unità).
Sono costruite su telai di vecchie vetture a cassa di legno del 1910. La
cassa era interamente metallica, con 7 porte d’accesso per fiancata. I
posti offerti erano 80, suddivisi in 4 compartimenti. L’arredamento era
molto spartano, con le classiche panche di legno, dato che queste vetture
erano di III classe. Con l’abolizione della III classe anche questi rotabili
vennero riclassati, ma al cambio di classe non corrispose un miglioramento
del confort.
La lunghezza era di 18534 mm e il peso a vuoto di 36,5
tonnellate. La velocità massima consentita dai carrelli (tipo AM)
era di 100 km/h. Erano dotate di riscaldamento elettrico.
Per queste vetture, il servizio regolare si è
concluso nella seconda metà degli anni ’80, quando erano ormai impiegate
con treni locali, anche se fino al 1980/81 capitava di vederle in composizione
anche a treni straordinari a lungo percorso in occasione di periodi di
intenso traffico (festività, ferie, elezioni).
Di questo gruppo di carrozze ne sopravvivono in servizio
14 unità, utilizzate per treni d’epoca. Fra queste ovviamente vi
è la Bz 39089.
Questa vettura era accantonata a Piacenza dalla fine
degli anni ’80. Nel 1994 è stata trasferita a Cremona in vista di
un possibile restauro.
Nel 1997 è stata portata, assieme ad altre “vecchie
glorie” alle Officine Magliola di Santhià, che ne hanno curato magistralmente
il restauro, nella antica coloritura castano/isabella.
Ultima modifica 20-09-2010